- geranio (Pelargonium graveolens) oppure palmarosa (Cymbopogon martini), se ti piace una fragranza floreale fresca
- legno di rosa (Aniba rosaeodora) se gradisci una profumazione un po' più penetrante
- cisto, se preferisci una profumazione più calda
martedì 21 luglio 2020
LA PELLE DEL VISO, DOPO TANTO SOLE
sabato 18 luglio 2020
Quando la zanzara ha colpito
Ho utilizzato:
- oleolito di calendula: 20 ml
- oleolito di achillea: 10 ml
- olio di ricino: 5 ml
- olio essenziale di camomilla blu: 10 gocce
- olio essenziale di manuka: 10 gocce
venerdì 10 luglio 2020
Sudore estivo e "talco fai da te"
Con il caldo di queste giornate, tutti sudiamo di più.
domenica 28 giugno 2020
ELICRISO, il prezioso "sole d'oro"
In estate è doveroso parlare dell'Elicriso, che fiorisce in luglio/agosto.
Diffuso in gran parte dell'Europa
meridionale mediterranea. In Italia è comune al centro, al sud e
nelle isole, su terreno rocciosi, aridi, dove l'aria è profumata in modo importante da questa pianta.
Helichrysum deriva dal greco helios (sole) e chrysos (oro), con riferimento al colore giallo vivo dei capolini, chiamati anche popolarmente “perpetuini”, perché persistono a lungo inalterati, nel colore e nel profumo. E in francese la pianta è chiamata, per lo stesso motivo, "Immortelle".
E' una pianta a cui sono molto affezionata, perché fa parte della mia infanzia: ogni estate, quando andavamo a trovare la nonna, alla Maddalena, dove è chiamato "scavvicciu"., lo incontravo, ci giocavo e lo raccoglievo, per farne sacchetti profumati.
Sull'isola, un tempo, si usava in fascine seccate, alle quali si dava fuoco, per bruscare la cotenna del maiale e profumarla. E il profumo dell'elicriso bruciato era usato anche dai pescatori, per affumicare il polpo da usare come esca. Infine dai fiori si otteneva un decotto per curare le affezioni epatiche.
Oggi l'infuso di fiori di elicriso si utilizza (internamente ed esternamente):
nei disturbi legati alle allergie che coinvolgono le vie aeree (catarro bronchiale, spasmi dell'asma, rinite), e gli occhi (congiuntivite, blefarite); tosse causata da polveri, smog, aria secca; disturbi del tratto digestivo (in quanto stimola l'attività di pancreas e fegato, sfiamma le mucose); come modulante del sistema immunitario.
La tisana, nelle allergie, può essere assunta come trattamento preventivo, prima del periodo dei pollini.
Queste caratteristiche sono giustificate dalla presenza dell'olio essenziale, che quindi possiamo utilizzare, al posto dei fiori, anche in molti altri modi.
Come antistaminico naturale, antinfiammatorio ed antibatterico, infatti, ben si presta a diffusione nell'aria e ad essere utilizzato in oli, creme, impiastri, da appli-care localmente su:
- pelle scottata dal sole, piccole ustioni casalinge (la sua attività rigenerante è "miracolosa", al punto che è utilizzato anche negli ospedali)
- cicatrici, anche da
interventi chirurgici, per prevenire i cheloidi
- acne, dermatiti,
dermatosi e psoriasi
- ascessi
- ematomi, edemi, problemi di circolazione linfatica e vene varicose
Se amate il profumo di questo olio essenziale, che è sempre un tuffo in immagini calde e luminose, approfittatene: usatelo per stuzzicare la parte destra (intuitiva) del cervello, aiutare la meditazione, le arti creative.
Attraverso il suo profumo dona quella "luce" interiore utile a contrastare vecchi traumi, pessimismo, anestesia emozionale; dà coraggio alle persone che si sentono poco desiderabili e a chi vuole rirpendere in mano un sogno, per realizzarlo.
A me piace miscelare l'olio essenziale di elicriso con quello di camomilla tedesca, oppure di salvia sclarea, o di legno di rosa.
CONSIGLIO: utilizzate l'olio essenziale sempre molto diluito (0,5-1%), perché costa molto (la distillazione ha una resa bassissima, meno di 2 litri di olio essenziale con una tonnellata di elicriso), e perché l'intenso profumo potrebbe "muovere" più di quanto siamo disposti ad elaborare).
L'olio essenziale di elicriso che preferisco?
Quello sardo, prodotto in piccole quantità direttamente da https://www.fragusesaboris.it
e quello commercializzato da https://www.maitreya-natura.com/shop/elicriso-italico.htm
Non ho provato quello di https://www.santa-bianca.it, che però consiglia una cosa sfiziosa: usarlo, diluito in olio evo, per condire zuppe di legumi (uhmmm zuppa fredda all'elicriso, perchè no? Vi farò sapere...)
venerdì 26 giugno 2020
A NOSTRO AGIO NEL CALDO ESTIVO
Potete diffondere l’OE di vetiver con il classico diffusore ad ultrasuoni (che non surriscalda e quindi non degrada l’olio essenziale), miscelandolo con altri, a piacimento (cedro agrume, mandarino verde, rosa, salvia…).
mercoledì 11 marzo 2020
IGIENE COME ABITUDINE
E' certo che in questo periodo di "virus vagante" è importante avere le mani pulite, più del solito... ma attenzione: reimparate a lavarle con cura, adeguatamente.
Oppure provate il detergente "Skin-care" della Phareco e commercializzato da Pmed, a base di olio essenziale e idrolato di "pompia", un agrume molto resistente (difficilmente si ammala), varietà particolare derivante dal lemon citrus, ed endemico della Baronia (Sardegna), di cui abbiamo parlato sulla nostra pagina di Facebook in maggio e giugno 2019), che è molto adatto anche a pelli sensibili, reattive (e che abbiamo ovviamente avuto occasione di provare, tanto che non ne facciamo più a meno, in casa).
Con qualche minuto di lavaggio, utilizzando la schiuma e l'azione meccanica dello strofinamento, con l'aiuto di uno spazzolino per unghie, si ottiene una soddisfacente igiene.
L'efficacia degli oli essenziali naturali ormai è comprovata. Non danno assuefazione, sono ottimi preventivi, oltre che "combattenti sul campo".
Diffidate però di ciò che si trova nei supermercati. E comprate, possibilmente, brand italiani: abbiamo tanti piccoli produttori di oli essenziali di qualità, nel nostro Paese.















